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I Figli delle Ombre

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Il nuovo horror/weird ad alto tasso entomologico che allunga il passo sulla Saga della Rovina.

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Dettagli

I Figli delle Ombre

Autore: Federica Leonardi

Illustrazioni di: Laura Saddi

Anno: 2017

Formato: 12,5x21 cm (brossura)

Pagine: 288

Collana: Horror LaPiccolaVolante

Genere: horror-weird

ISBN: 9788897785262

Vemana, la città delle bestie striscianti, è la nuova scacchiera sulla quale si muovono Aloysius Carset e Noah Whateley per giocare l'ultima partita. Aiutati da una donna senza nome dai denti affilati, emissario del dio dalle molte ossa, i due alchimisti dovranno sfidarsi a una caccia al tesoro: ritrovare il Libro perduto e una ragazza dal volto marchiato. La posta in palio: la vita.
I due rivali si muovono in una città che ha escluso la notte, in cui il buio fa sorgere creature sconosciute e assassine chiamate Ombre; tra insetti meccanici, carri trainati da blatte e pasticci di lumaca hanno ottanta giorni di tempo per portare a termine la sfida, prima che il verdetto venga pronunciato. Che si accorgano o meno che qualcuno, a questo gioco, sta barando.
I Figli delle Ombre è il sequel dell'horror/weird Il Signor W., di cui riprende personaggi e cosmogonia, per compiere un ulteriore passo verso la rovina.

Breve estratto da I Figli delle Ombre:

Come lumache gonfie di vapore, le nuvole si trascinavano lente sulla città.

Seduto a uno dei tavolini esterni del caffè Broca, l'uomo si sistemò gli occhiali, dopo aver pulito le lenti, e fermò il cameriere meccanico che era appena uscito per il routinario giro dei tavoli.

Scrisse la sua ordinazione sul blocchetto agganciato al collo dell'automa mentre la macchina rullava su se stessa, in attesa. Quando ebbe finito, abbassò la leva di sblocco e tornò a concentrarsi sulla scacchiera; il cameriere si allontanava sbuffando lanosi anelli di fumo.

Stava ai neri muovere.

Posò un dito su una delle pedine e, dopo aver valutate le alternative, la fece scivolare verso destra bloccando l'avanzata dell'avversario e si abbandonò contro lo schienale, guardandosi intorno.

Giocare da soli non è affatto divertente, pensò con fastidio.

L'ombra di un dirigibile passò sul tavolino, fagocitando una dopo l'altra le pedine della dama. Una grande farfalla dalle ali color cenere si fermò sul ramo di una delle betulle del viale e intonò una melodia sommessa, fatta di sibili e vaghi suoni arricciolati. Una sauromantide attraversò in fretta il viale sulle sue zampine di lucertola, evitando per un pelo un velocipede.

L'uomo tornò alla scacchiera; si accorse di essere finito in una trappola dei rossi e sorrise, mentre si grattava il mento sul quale cresceva un pizzetto più grigio che nero.

(p. 9 - Incipit)

Recensioni

Valutazione 
29/10/2017

Impossibile smettere di leggerlo

Ho divorato il romanzo in un paio di giorni.

Primo punto forte è l’ambientazione: la città di Vemana irrorata dal fiume Tenebra, arteria pulsante che scandisce il tempo dei suoi abitanti, le notti dominate dalle Ombre, e che ogni hanno dà alla luce i loro figli come profughi di una dimensione aliena; la città di Vemana con le sue creature-insetto onnipresenti, con la sua fauna di Lucerne, Dilucei, carri trainati da blatte giganti, automi e macchine a vapore. Insomma c’è tutto un mondo narrativo ben congegnato e coerente che fa da scenografia alla storia narrata. Una scenografia entusiasmante che conferma la notevole creatività dell’autrice.

Secondo punto forte è la trama, l’intreccio machiavellico che l’autrice ha saputo abilmente tessere e che prende il lettore e non lo molla fino alla fine. La narrazione procede per continui colpi di scena; impossibile non desiderare di andare avanti con la lettura.

Altro punto forte è l’idea alla base che permea le pagine della storia ma che sarà definitivamente e completamente svelata sul finale, nei dettagli, inatteso. Xolotl (mi limito a nominarlo per non spoilerare) da volume al mondo narrativo che l’autrice ha saputo architettare.

E poi c’è lo stile affascinante dell’autrice, una narrazione coinvolgente e accattivante. Come anche ci sono personaggi vividi e reali. Dalla comparsa di Berenice, il romanzo che già vola alto, decolla ulteriormente immergendo il lettore in un susseguirsi di eventi che stuzzicano la curiosità e alimentano la voglia di proseguire con la lettura. Il romanzo è giustamente classificato come horror, ma la scommessa, la ricerca frenetica del De Vermis Transfigurationis, a mio modestissimo parere, ne fanno anche un thriller, con una trama/intreccio da giallo. Ci sono davvero molte belle cose.

In sintesi, l’autrice, come per il precedente romanzo, dimostra di saper agire su più dimensioni emozionali armonizzando il tutto in una storia emozionante per il lettore, coinvolgente e avvolgente, letteralmente dipinta con una scrittura evocativa e scorrevole.

Bel romanzo, bella storia, di quelli che una volta iniziato non riesci a smettere di leggere. Di quelli che una volta finito, vorresti leggerne ancora.

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